Privacy Policy about me - Francesca Sartorato

È passato qualche anno da quando ho deciso di aprire il mio primo spazio on line: makeasier; un periodo che ho definito di “grandi manovre”. Avevo cercato una parola che sintetizzasse ciò che volevo fare: rendere le cose semplici.

Ma a chi mi rivolgevo? Chi erano i miei interlocutori? Il mio lettore modello, come lo definirebbe Umberto Eco, era una persona in cammino che come me aveva voglia di guardare sotto il velo.

Ero molto attratta, e lo sono ancora, dagli studi sulla biografia umana dal punto di vista antroposofico. Non era stato facile approcciarmi a questo tema, ma ero stata aiutata nella comprensione da persone che avevano fatto di questa conoscenza una ragione di vita, interesse e curiosità da parte mia avevano fatto il resto e addentrarmi in questo argomento è stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita e che ho portato nella mia quotidianità.

Ho deciso di lasciare l’azienda per cui avevo lavorato a lungo (quasi vent’anni), proprio nella fase 49-56: ascolto di ciò che mi accade (sentire). Era arrivato il momento di imparare a soddisfare i miei bisogni più intimi, l’apprendistato della nuova professione, “occuparmi di me stessa“.

Avevo dato priorità a mio figlio, ai miei capi, era ora di imparare ad ascoltare e soddisfare le mie necessità, cambiando radicalmente punto di vista. Un periodo della vita in cui si fa il punto della situazione, decidere se sia il momento di concludere un vecchio progetto e iniziarne uno nuovo oppure continuare con il solito tran tran.

Che cosa ho fatto io? Ho ripreso in mano la mia vita e deciso di ripartire dai fondamentali: l’istruzione. Sentivo che mi mancavano le fondamenta, pensavo di aver costruito fino a quel momento un castello di carte gigantesco che al minimo sussulto però sarebbe potuto cadere.

La mia formazione era varia e vasta ma più orientata all’ambito professionale. A questo punto volevo qualcosa che non fosse finalizzato esclusivamente al mondo del lavoro, che andasse oltre, in particolare in ambito umanistico e comunicativo. La relazione tra esseri umani è un argomento che mi affascina e nello stesso tempo mi spaventa. In un nanosecondo attraverso una parola, un atteggiamento o un silenzio possiamo ferire qualcuno, oppure non essere compresi e sentirci rifiutati.

La domanda che mi si proponeva a quel punto riguardava proprio il settennio successivo, la direzione: dove volevo andare? Più dalla parte dello scheletro (delle finanze, del corpo fisico, delle cose materiali) oppure più verso il versante del sangue (della spiritualità, dell’escarnazione)?

Facile intuire, a quel punto le cose materiali erano passate in secondo piano per lasciare il posto ad altro, ho così iniziato a permettermi spazi di autonomia che prima faticavo a concedermi. Era arrivato il momento di  dare sostanza ai miei sogni di ragazzina, il liceo artistico prima e l’università poi.

Ho scelto comunicazione, un corso di laurea che ha cambiato l’ordinamento proprio quando avevo iniziato io. Cambiamenti notevoli rispetto al precedente, molta sociologia che ho scoperto essere una scienza straordinaria, e una visione della comunicazione eterogenea che esplora tanti campi. Una scelta che mi ha portato ad aprire mente e cuore in spazi che non avrei immaginato di esplorare. Non contenta, completato questo primo percorso ho deciso che non era ancora tempo di fermarsi e ho dirottato verso il Servizio sociale, una laurea magistrale che cerca di portare innovazione in un contesto complesso. Si parla di Giustizia Riparativa, di empowerment e altro ancora… Ci riuscirò? Vedremo.

In ogni caso, nel 2012 ritenevo di essere “in progress”, oggi non è cambiato nulla, continuo a essere in movimento, sono giunta alla conclusione che forse questo è il mio modo di vivere, di affrontare la vita. Possono cambiare gli obiettivi, ma lo scopo primario rimane quello di onorare la vita, per sé stess, per le persone che ne fanno parte e per quelle che incontreremo in seguito.

Questo nuovo spazio nasce per aprire una finestra su presente e futuro, filo conduttore l’essere umano con tutte le sue ricchezze.

Stay Tuned!