“Dignità Umana: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”. Questo recita il primo articolo della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (Nizza, 2000 che entrerà in vigore nel 2009 con il Trattato di Lisbona). In realtà è la nostra Costituzione (prima ancora della Dichiarazione delle Nazioni Unite (1948) e della Costituzione tedesca (1949) a richiamare in modo significativo la dignità in tre articoli (art. 3, 36 e 41).

In questo contesto però non parleremo di norme ma di significazione e di come la dignità possa venire violata o promossa tutti i giorni, anche nelle piccole cose.

Ma facciamo un passo indietro.

La parola dignità ha radici latine: dignitas, deriva da dignus, degno, meritevole (La condizione di nobiltà ontologica e morale in cui l’uomo è posto dalla sua natura umana, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e che egli deve a sé stesso). Oltre ai suoi ruoli fondamentali nella salute e nei diritti umani, la dignità occupa un posto di rilievo nel diritto costituzionale e nella giustizia sociale. Affrontano questo argomento discipline diverse come: filosofia, teologia, diritto, sociologia, politica, medicina, infermieristica etc. un’ubiquità che per certi versi l’ha resa vaga e contraddittoria. Proviamo a fare chiarezza.

Forme di dignità

In ambito accademico c’è una vasta letteratura che tratta il tema della dignità nelle varie forme, ne fa un’analisi storico culturale anche molto approfondita sicuramente utile per gli addetti ai lavori (chi si occupa di diritti umani nelle varie accezioni). Eppure, la dignità riguarda la quotidianità, possiamo violarla (anche inconsapevolmente) o promuoverla (in modo altrettanto inconsapevole) continuamente, come accorgercene?

Partirei dall’affermare che se facessimo un veloce sondaggio e chiedessimo il significato della parola dignità ad un gruppo eterogeneo di persone, rischieremmo di avere una definizione diversa per ogni interlocutore.

In una mia recente ricerca mi sono imbattuta in un articolo che fornisce elementi utili a tradurre la complessità di questo argomento, o almeno propone degli spunti per renderlo fruibile a una platea più ampia di persone.

Non entreremo nel dettaglio della revisione e analisi fatta dagli autori che, come affermano loro, può non essere esaustiva e universale ma per quanto ci riguarda può rappresentare un primo passo nel percorso di conoscenza di questo argomento.

Le due forme principali individuate dagli autori, complementari ma distinte sono: Dignità umana e Dignità sociale.

La dignità umana è inviolabile: DIGNITÀ UMANA

Tipo di dignità di cui tutti gli esseri umani godono, un valore specificamente umano e in misura uguale per tutti buoni o cattivi, belli o brutti, sani o malati, giovani o vecchi etc. purché viventi. Non è quantificabile né può essere creata o distrutta.

La dignità umana è inviolabile: DIGNITÀ SOCIALE

si genera nelle interazioni e tra individui, collettivi e società e può essere diviso in:

  • Dignità di sé – qualità del rispetto di sé e autostima;
  • Dignità in relazione – fa riferimento ai modi in cui il rispetto e il valore vengono trasmessi attraverso comportamenti individuali e collettivi. Comprende: il senso storico della dignità come aderenza allo status o al rango; le aspettative per ciò che dovrebbe essere la dignità e le percezioni di quando è presente o assente; la dipendenza da usi e costumi di una particolare comunità o società.

Dato che sono prodotte socialmente, entrambe le tipologie di dignità sociale sono anche contingenti: possono essere misurate, violate o promosse.

Come?

A seguire vedremo: gli elementi di dignità che caratterizzano un incontro e quelli che riguardano la sua violazione e promozione.

Condizioni della dimensione della dignità d’interazione
dignità nell'incontro

Ogni contesto può essere teatro di incontri a prescindere dalla vulnerabilità della persona, la dimensione della dignità di interazione è correlata a insiemi diversi di condizioni: la posizione delle persone (individuo o collettivo); le caratteristiche della relazione tra le parti e dell’ambiente; il contesto (ordine sociale) più ampio in cui si inscrive la singola interazione.

Descrizione delle violazioni di dignità
violazione della dignità
Gli incontri in cui è più probabile che avvenga una violazione vedono uno dei due interlocutori in una posizione di vulnerabilità (la persona è malata, povera, debole, indifesa, si vergogna o è confusa) e l’altro in una posizione di antipatia/avversione (è prevenuto, arrogante, ostile o anche banalmente impaziente). In genere vige un rapporto di asimmetria (uno prevale sull’altro) dato da potere, conoscenza, autorità, ricchezza o forza di uno dei due. Anche alcuni ambienti possono essere arena di possibili violazioni e possono essere descritti come: gerarchici, rigidi, ricchi di distrazioni, dove impera lo stress o l’urgenza e privi di risorse.

In altre parole, la violazione della dignità è legata a un ordine di disuguaglianza sociale (razzismo, sessismo o disparità economica etc. etc.).

Descrizione delle violazioni di dignità
promozione della dignità
La posizione di fiducia invece caratterizza gli incontri in cui è possibile promuovere la dignità; la persona pur fragile avverte un senso di sicurezza e speranza, il suo interlocutore è compassionevole, gentile, di mente aperta, onesto e “armato” di buone intenzioni. Dignità che può essere promossa pertanto quando tra le parti si instaura un rapporto di solidarietà in cui le qualità che emergono sono reciprocità, relazione, ascolto e fiducia.

Anche gli ambienti possono facilitare la promozione della dignità se sono caratterizzati da accessibilità, consentono trasparenza, cordialità, bellezza e calma. Un contesto in cui le persone hanno un reddito e alloggio adeguati, accesso a istruzione, godono di assistenza sanitaria e le istituzioni investono in beni pubblici.

Abbiamo visto le forme di dignità e gli elementi che caratterizzano la dignità nell’incontro, nel prossimo post esploreremo le possibili violazioni e promozioni, i possibili oggetti sia a livello collettivo sia individuale e le conseguenze in caso di violazione

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