Privacy Policy Gestione generativa delle contraddizioni - Francesca Sartorato

Ci siamo lasciati con una domanda circa la gestione generativa delle contraddizioni: come conciliare la polarità quando nella persona coesistono due tendenze entrambe irrinunciabili?

Secondo l’approccio all’empowerment, il compromesso dovrebbe rappresentare l’ultima spiaggia e anche in quel caso avere determinate caratteristiche.

Immaginiamo di percepire altrettanto importante la vita lavorativa e quella privata, come equilibreremo il tutto?

Ma andiamo come al solito per gradi.

Il percorso di gestione generativa delle contraddizioni

Di fronte a due polarità percepite in contrasto ma altrettanto importanti, questo percorso prevede che si cerchi la generazione di una «terza» polarità. Una terza «polarità» che pur includendo elementi di entrambe creerà una nuova configurazione superando le due e il loro contrasto. [analogamente a madre e padre che generano un figlio, una persona nuova che prima non c’era e prende il meglio di loro due, va oltre loro e rappresenta una nuova realtà, un pezzo di mondo che altrimenti non esisterebbe].

Analizzeremo le due metodologie proposte in Persona empowerment:

  1. Metodologia della rivisitazione delle origini
  2. Metodologia di A. K. Rice della duplica progettazione estremizzata

Metodologia della rivisitazione delle origini

Questa metodica prevede una rivisitazione mentale accurata della visione originale. Quando inizia una nuova attività o relazione non sempre si riesce ad esplorare l’impatto che l’una o l’altra avranno nei restanti ambiti della nostra vita.

Ad un certo punto, ci si potrebbe trovare nella situazione in cui una prende il sopravvento sull’altra pur rimanendo entrambe irrinunciabili per la persona.

Che fare allora? Che cosa non era stato previsto all’inizio? L’errore è stato iniziale o è sorto in seguito? Quali erano i principi guida iniziali e cosa è cambiato strada facendo?

In altre parole, rivisitare la visione originaria per comprendere cosa sia cambiato, se e dove si sia commesso un errore. Può essere accaduto nella fase iniziale, non avendo preso in considerazione alcuni elementi, oppure strada facendo perché l’ambiente ha influenzato/condizionato la situazione.

In questo modo, gli elementi che verranno a galla potranno consentirci di correggere eventuali errori o ri-generare la propria visione in modo da comporre la contraddizione.

Metodologia di A. K. Rice della duplica progettazione estremizzata

Prima di tutto si dovrà evitare temporaneamente di cercare un compromesso tra le due polarità. [Immaginiamo che la scelta A sia privilegiare la carriera lavorativa e la scelta B la famiglia].

Il passaggio successivo prevede due fasi: nella prima si progetterà la propria vita privilegiando la polarità A, rinunciando totalmente alla B [è sufficiente un piccolo quaderno dove elencare cosa accadrebbe se…].

Nella seconda fase si farà il contrario, ovvero progettare la versione B ricusando la A [anche in questo caso elencare cosa accadrebbe se…].

La pianificazione di entrambe le versioni dovrà essere molto dettagliata e ricca di particolari e, alla fine della progettazione, i due piani dovranno essere confrontati.

Secondo il criterio di Rice far incontrare i due progetti sarà più facile perché chiarirà cosa comporta l’una e l’altra scelta e, se di compromesso si dovrà parlare sarà comunque ricco e soddisfacente.

Il metodo sembra funzionare e la ragione è abbastanza semplice: l’obbligo alla compilazione dei due progetti estremi paradossali, fa emergere nuove risorse, modi e accorgimenti che consentiranno di individuare una soluzione generativa pur in presenza di vincoli o carenze.

Inoltre, l’investimento nella ricerca non è di conciliare le polarità che porterebbe inevitabilmente al compromesso, ma di far funzionare bene ognuna delle due.

Tuttavia, anche nel caso in cui si dovesse scendere a patti, la metodologia aiuta a generare un compromesso ricco anziché uno povero.

 

Compromesso ricco oppure povero?

Per compromesso povero si intende il risultato di una condizione psicologica dominante di vincolo o limitazione di una polarità sull’altra. Il compromesso ricco è possibile invece nella condizione di risorse abbondanti, quelle fornite dalla compilazione dei due progetti estremi.

Non è un esercizio banale esplorare una polarità alla volta pensando che l’altra non sia importante. Se devo scegliere tra il lavoro e la famiglia, in un caso immaginerò una carriera evitando di sentirmi in colpa se non terrò conto dei bisogni della famiglia, nell’altro farò il contrario.

In ogni caso, poterlo fare almeno sulla carta è utile al fluire di idee, soluzioni e intuizioni che diversamente neppure ci sfiorerebbero. 

Quello che ho esposto in questi post sono solo alcuni degli strumenti offerti dall’approccio all’empowerment, strumenti che possono contribuire al benessere della persona non solo in ambito professionale.

Affrontando l’argomento mi sono resa conto di quante cose, all’apparenza banali, potrebbero farci sentire veramente motivati, responsabili e protagonisti della nostra vita perché in grado di inventarla o reinventarla.

Avere la possibilità di… in ogni aspetto della nostra esistenza, è ciò che ci rende liberi e anche se probabilmente non lo saremo mai in toto, potremo almeno essere consapevoli delle nostre potenzialità e possibilità.

Sentirsi responsabili di ciò che accade nella nostra vita senza cercare capri espiatori altrove; avere fiducia che quando servirà, sapremo trovare dentro di noi le risorse utili ad affrontare la sfida del momento. Non solo, anche speranzosi del fatto che qualcosa di positivo si manifesterà nella nostra vita.

Inoltre, il nostro pensiero positivo ci aiuterà a sottolineare e fare la lista delle cose che possediamo anziché concentrarci unicamente su quelle che ci mancano.

Come mi è capitato di dire in altre occasioni, dobbiamo essere noi al volante della nostra macchina (vita), non sederci a fianco o addirittura dietro lasciando che siano altre persone o eventi a condurci.

Bibliografia:
Persona Empowerment – Poter aprire nuove possibilità nel lavoro e nella vita di Massimo Bruscaglioni
Per una formazione vitalizzante – Strumenti professionali di Massimo Bruscaglioni

Foto:
Photo by Heike Mintel on Unsplash

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